Povere Creature! Quando stranezza fa rima con Bellezza
Il nuovo e spettacolare film di Yorgos Lanthimos al cinema
Ho atteso con trepidazione l’arrivo di Povere Creature!, il nuovo film di Yorgos Lanthimos uscito nelle sale italiane il 25 gennaio. L’attesa è stata premiata: Leone d’oro a Venezia, Golden Globe come miglior film e ben 11 nomination agli Oscar.
La storia è ispirata al romanzo del 1992 dello scrittore scozzese Alasdair Gray, pubblicato in Italia prima come Poveracci! e poi come Vita e misteri della prima donna medico d’Inghilterra. Sulla scia del successo del film, il libro è tornato disponibile nel 2023 in traduzione di Sara Caraffini per Safarà Editore con il titolo Povere Creature!.
Come amo dire, prima parto dalla lettura e poi passo alla visione del film. Questa volta invece ho scelto di lasciarmi stupire dalle immagini. Dal trailer visto nell’estate 2023 mi aspettavo una partenza emozionante.
Premessa necessaria: i film di Yorgos Lanthimos dividono sempre il pubblico, perché o li ami o non ti piacciono. Tra i suoi lavori, ho molto apprezzato La Favorita (2018), spinta anche dalla presenza di Emma Stone, attrice che considero meritevole. Al contrario, The Lobster (2015), premiato a Cannes, non mi ha entusiasmata.
Povere Creature! nell’ora e 40 di visione, quasi in solitaria nel primo giorno di uscita, mi ha letteralmente trascinata dall’inizio alla fine dentro la narrazione. Stupenda la fotografia, i costumi e la sala scelta, comoda e immersiva. Ne è valsa davvero la pena.
Lo riguarderò sicuramente quando sarà disponibile in streaming: sarà un altro viaggio, perché coglierò dettagli che nella prima visione mi sono sfuggiti. Per me è un classico: la seconda visione rivela sempre nuove sfumature.
Per quanto riguarda i contenuti, ho colto vari messaggi e metafore in questo film che definisco “immensamente particolare” in senso positivo. Oltre a una Emma Stone divina nei panni di Bella Baxter, ho molto apprezzato il ruolo del Dottor Godwin Baxter, interpretato da William Dafoe, capace di suscitare empatia e dispiacere nel finale.
Mark Ruffalo, nei panni dell’avvocato dissoluto Duncan Wedderburn, mi è risultato volutamente fastidioso, al pari del generale Alfred Blessington interpretato da Christopher Abbott. La fine di quest’ultimo sembra meritata, anche se su un particolare preferisco non esprimermi per evitare polemiche: lo scoprirete guardando.
Fantastica la coppia di “filosofi” disincantati formata dalla nobildonna Martha, interpretata da Hanna Schygulla, e dal suo accompagnatore Harry, ruolo affidato a Jerrod Carmichael. Confesso di averlo confuso per un attimo con Michael Ward, straordinario interprete di Empire of Light.
Un personaggio più umano di tutti, dopo quelli citati, è lo “sposo promesso” di Bella: l’assistente del Dottor Baxter, Max McCandles, interpretato da Ramy Youssef.
Termino con qualche considerazione personale, pur sapendo che questo film si apre a molteplici interpretazioni. Povere Creature! di Lanthimos (con Emma Stone anche produttrice) è un film che parla alle donne – e non solo – di relazioni e di emancipazione. Spinge a guardare oltre le apparenze, tratteggiando vizi e virtù e mettendo in evidenza le lotte per conquistare libertà e indipendenza.
Bella Baxter è se stessa con coraggio: spaventata da ciò che incontra, ma incurante del giudizio di chi segue retaggi convenzionali. Nella sua purezza infantile e nel libero istinto diventa affascinante, stravagante, eccentrica, buffa, desiderosa di scoprire il mondo e di vivere ogni sfumatura, anche la più cupa.
Come dice Madame Swiney (Kathryn Hunter), direttrice del bordello: “Dobbiamo sperimentare ogni cosa. Non solo il bene, ma anche il degrado, l’orrore, la tristezza... così possiamo conoscere il mondo. E quando conosciamo il mondo, allora il mondo è nostro.”
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