Come Amélie Poulain - Diario Rossovintage
Il ritorno del #DiarioRossovintage riparte da Amélie
#ComeAméliePoulain – Oggi andando a fare la spesa, ho adocchiato la macchinetta per le fototessera e visto che mi scade la carta di identità a breve, ho deciso di seguire i canali standard per non rischiare che le foto a cui avevo pensato non andassero bene. Tanto, diciamolo, su un documento che ora sarà anche digitale (finora avevo ancora il cartaceo) non si vede nemmeno tanto la foto.
La macchinetta mi ha dato la possibilità di scattare tre volte la foto. Nella prima ero venuta con gli occhi chiusi (e mi domando come mai, dato che non mi sembrava di averli chiusi) e lì mi sono detta: "Ecco, la tecnologia avanza ma le fototessera escono ancora come negli anni '80". Il secondo scatto lasciamo perdere, meglio del primo ma… insomma anche no. Il terzo, finalmente mi ha dato giustizia. E così l'ho scelto per la stampa. Una cosa è certa: le foto per i documenti (a parte quelle scattate dal fotografo) non escono mai bellissime e poi evidenziano tutti i difetti naturali – ho due occhiaie da paura che se incontrassi un panda si innamora 🐼😁.
A parte queste considerazioni facete, sono riuscita a ottenere un risultato soddisfacente. E ho riflettuto su una cosa. Più avanzo con gli anni (tra poco ne giro un altro), meno mi interessa apparire. Che poi, non mi interessava nemmeno prima. Anzi. Sembrerà strano, ma mi ha sempre infastidito essere considerata più per la mia avvenenza che per altri fattori. Ma questa è un'altra storia.
Mentre ero seduta su quello sgabello, mi è venuto in mente il film "Il favoloso mondo di Amélie Poulain" che, tra l'altro, lo hanno ri-trasmesso per l'ennesima volta ieri sera in tv, anche se stavolta non l'ho visto. E mi sono immaginata come lei di apparire in una foto tessera con un gran cappello e la mascherina nera sugli occhi.
Quindi al copilot dell'Intelligenza Artificiale ho chiesto di realizzarmi l'illustrazione che ho utilizzato per questo nuovo post. E ha fatto una magia. Devo dire una cosa a favore di questa nuova tecnologia: non mi piace quando viene impiegata per creare contenuti fake, ma per me che sono da sempre una creativa che visualizza nella mente le immagini, è un alleato prezioso. Dal momento che non so disegnare, gli spiego cosa ho in mente e lui realizza. E il più delle volte, devo dire che centra l'obiettivo. In fondo lo trovo divertente e utile se utilizzato con parsimonia e onestà.
Ho pensato anche che, se finalmente mi decido a dare corpo alla mia idea di scrittura, ho pronto un nome di penna: AnnaLee Poulain. Che dite, potrebbe funzionare?
Ok, ora giuro che la smetto 🤗😁😎
Alla prossima!
Dal DiarioRossovintage e dintorni:
👉 Oltre la copertina, dentro la verità: riflessione narrativa tra immagini e memoria.
👉 Non so cosa verrà, ma questa voce è mia: un frammento di autenticità e ricerca interiore.
👉 Libera e il mondo senza pareti: pensieri di libertà e confini che si dissolvono.
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